Equipe infertilità di coppia

Infertilità

Equipe medica infertilità di coppia

Poliambulatorio Salute e Sicurezza srl (via del Commercio, 10 Verona) tel: 045/50 25 41 - 045/58 53 79

Dr.Campo Giuseppe

Specialista in Urologia-Andrologo

Dr.ssa Paola Pomini

Specialista in Ginecologia e Ostetricia


Dott.ssa Serena Visconti

Specialista in Ginecologia e Ostetricia



 

Infertilità

Non tutte le coppie sono fortunate nel concepire un figlio in modo spontaneo. Si parla di infertilità, se la coppia non riesce ad ottenere una gravidanza dopo un anno di tentativi mirati con rapporti sessuali non protetti. In tale situazione si consiglia di rivolgersi al medico specialista in medicina della riproduzione e assieme cercare la causa dell’infertilità.

Si può trattare solo di un disturbo lieve, che è possibile eliminare grazie ad una sana alimentazione oppure grazie ad una cura farmacologica. Nella maggior parte dei casi il disturbo è comunque più complicato e bisogna risolverlo individualmente.

La medicina di oggi offre una vasta gamma di metodi di riproduzione assistita che rendono possibile a quasi tutte le coppie ottenere una gravidanza e avverare il loro sogno.

L’infertilità colpisce regolarmente sia le donne che gli uomini. Parzialmente le cause dell’infertilità possono essere ignote e non comprovabili. In ogni caso l’infertilità rappresenta per la maggior parte delle coppie un grave problema.

Molto importante è per la coppia il sostegno psichico sia da parte del medico che sopratutto da parte della famiglia e degli amici più vicini. In alcuni casi è bene chiedere aiuto allo psicologo. Per il successo della terapia è indispensabile essere in equilibrio e in armonia psichica.

 

Esami sulla donna

È noto che già all’età di 35 anni si presenta nelle donne un calo significativo della produzione di ovociti. All’età di 40 e più la capacità di concepire diventa molto limitata. Alla nostra Clinica siamo specializzati nella cura dell’infertilità delle donne che hanno deciso di avere un bambino in età avanzata.

Una delle cause più frequenti dell’infertilità femminile legata all’età della donna è una insufficiente riserva ovarica. Nella maggior parte dei casi l’unica soluzione della terapia è quella di ricevere gli ovociti da una giovane e sana donatrice.

Tra le altre cause dell’infertilità sono l’endometriosi, il difetto genetico, le aderenze tubariche in seguito ad un’infiammazione, le eventuali reazioni immunitarie durante le quali l’organismo della donna produce anticorpi contro gli spermatozoi del partner o l’embrione impiantato.

Analizzando dettagliatamente il Suo caso scopriremo la causa dell’infertilità e Le indicheremo il procedimento più adeguato della terapia.

 

Esami sull’uomo

In alcuni uomini avviene, sotto l’influenza di un cattivo stile di vita, un peggioramento della qualità degli spermatozoi. Essi non riescono a raggiungere l’ovocita, talvolta non sono in grado di penetrare nell’ovocita e fertilizzarlo. La fertilità maschile è, dunque, basata sopratutto su qualità, concentrazione e motilità degli spermatozoi.

Esistono comunque altri fattori che possono ridurre la fertilità maschile, come per es. un difetto genetico, reazioni immunitarie, incapacità di produrre gli ormoni, impervietà dei canali seminali, incapacità di eiaculare, malattie infiammatorie dei canali seminali dell’apparato genitale maschile, ecc. In alcuni casi la causa dell’infertilità maschile non viene mai scoperta.

Il fondamento è l’analisi dello sperma. Consiste nel prelievo dell’eiaculato mediante la masturbazione e si consiglia di mantenere l’astinenza sessuale per tre giorni. L’eiaculato è analizzato soprattutto dal punto di vista di concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi. Sulla base del risultato dello spermiogramma il medico raccomanda il metodo più appropriato della riproduzione assistita.

Programma di donazione

Non è facile accettare il fatto di non poter avere un figlio grazie ai propri gameti. Per fortuna la medicina moderna ci offre possibilità della riproduzione assistita. Grazie ai gameti donati può anche Lei vivere la bella sensazione della gravidanza e veder nascere Suo figlio.

Se l’infertilità nella donna o nell’uomo è dovuta ad una mancata produzione di gameti, c’è possibilità di utilizzare ovociti, spematozoi o addirittura embrioni donati.

Già la stessa notizia che non è possibile avere un figlio grazie ai propri gameti è molto stressante.

Nel caso che la coppia non decida di ricorrere all’adozione o di vivere senza figli questa è l’unica possibilità che la medicina moderna offre, rendendo possibile alla coppia, grazie ai gameti donati, vivere quella dolce sensazione di attesa di un proprio figlio.

FECONDAZIONE ASSISTITA

INSEMINAZIONE INTRAUTERINA (IUI): viene generalmente eseguita per i casi di sterilità inspiegata nei quali una o ambedue le tube sono pervie ed i parametri seminali appaiono pressoché normali. Percentuale di gravidanze: 12-15% ad ogni tentativo a causa dell’ambiente endo-uterino piuttosto ostile alla progressione degli spermatozoi.

 

INSEMINAZIONE INTRATUBARICA (ITI): questa tecnica innovativa è applicabile alla maggior parte delle coppie infertili, eccetto quando entrambe le salpingi sono ostruite o in casi di severa sub-fertilità maschile. A circa 35/36 ore dall’ovulazione, il seme capacitato con una tecnica particolare viene portato per via vaginale e trans-uterina a livello delle tube con un catetere curvo per via ecoguidata in due frazioni. In pratica, con questa tecnica di procreazione medicalmente assistita viene favorito l’incontro tra spermatozoo ed ovocita a livello delle ampolle tubariche, proprio come succede in natura. Di qui la percentuale di gravidanze decisamente soddisfacente.
Si tratta di una tecnica di fecondazione assistita ambulatoriale, totalmente indolore per la donna e non richiede alcuna anestesia locale.
Percentuale di gravidanza: nella nostra esperienza, le percentuali di successo connesse alla inseminazione intratubarica sono piuttosto elevate. Si raggiunge il 30-40% sotto i 38 anni ed il pregnancy rate combinato in 2 tentativi è del 70-72%. Al di sopra dei 39 anni tale percentuale si riduce.
Questi risultati, pubblicati grazie ad uno studio prospettico randomizzato, sono stati ottenuti con l’effetto sinergico della Maca Polarizzata (LMWP).

 

FIVET (Fecondazione in vitro ed Embryo-trasnfer): la FIVET è una delle tecniche di fecondazione assistita più diffuse e conosciute. È stata introdotta negli anni ’80 ed i bambini nati in tutto il mondo grazie a questa tecnica sono oltre 3 milioni. Essa si basa sull’incontro dello spermatozoo con l’ovulo al di fuori della loro sede fisiologica (tratto terminale delle tube) e pertanto è una tecnica di fecondazione assistita in grado di offrire una soluzione anche alle donne con alterazioni strutturali delle salpingi ed impervietà tubarica bilaterale. Recentemente, specie in associazione con la ICSI, tale tecnica ha esteso il suo campo di applicazione anche in caso di liquido seminale problematico, in caso di fallimenti ripetuti di altre tecniche di inseminazione artificiale, in caso di infertilità per cause sconosciute (sterilità idiopatica) ed in caso di poliabortività senza causa accertata.

 

ICSI (Iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo): La ICSI è una tecnica di fecondazione artificiale introdotta nella prima metà degli anni ’90 che permette di trattare casi sino a pochi anni fa intrattabili. L’innovazione sta nel fatto che il singolo spermatozoo viene introdotto direttamente nel citoplasma dell’ovocita mediante un micro-ago sotto visione microscopica. Tale tecnica di fecondazione assistita permette di trattare maschi con seminali estremi con pochissimi spermatozoi mobili o motilità assente o anche casi con assenza di spermatozoi nel seminale ma che vengono recuperati mediante prelievo da testicoli ed epididimo.   

 

ASSISTED HATCHING: in certi casi di fallimenti ripetuti di fecondazione assistita, il mancato impianto dei pre-embrioni può derivare dalla loro incapacità di fuoriuscire dalla zona pellucida, involucro in cui sono racchiusi nelle prime fasi di sviluppo. Tecnicamente è possibile tramite il micromanipolatore, sotto visione microscopica, interrompere in vari modi la continuità della zona pellucida facilitando l’impianto dell’embrione nell’endometrio. È di osservazione relativamente recente che, con tale metodica, è possibile ottenere un significativo aumento nei tassi di impianto del pre-embrione.